Inbound marketing: perché una strategia di marketing basata sulle necessità può essere più efficace di una strategia persuasiva

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Sono cambiate molte cose da quando siamo entrati nell’era digitale. Ora ci troviamo di fronte ad un ulteriore processo di trasformazione attraverso il quale si possono abbandonare le tradizionali tecniche di marketing e pubblicità, spesso percepite dagli utenti come noiose intrusive.

Abbiamo notato la nascita di una nuova classe di consumatori, sofisticata e consapevole, molto più esigente ed allo stesso tempo informata quindi diventa necessario lo sviluppo di nuove strategie di marketing indispensabili ad intercettare questo tipo di clientela. In base alla nostra esperienza uno dei modi più efficaci è proprio l’inbound marketing.

Stiamo parlando di un tipo di marketing che aiuta le aziende a mostrare ciò che i loro clienti stanno cercando attraverso l’individuazione di  “buyer personas” ovvero profili di potenziali clienti che adottano uno specifico comportamento in diversi canali di comunicazione digitale (ricerche sul web, traffico sui social media, ecc.).

Il passo successivo consiste nel  produrre contenuti specifici capaci di incontrare i bisogni delle persone (non informazioni generiche per un pubblico generico), e trasformare le visite al sito o ai profili social dell’azienda in validi contatti incrementando così il volume delle entrate.

Spesso, gli imprenditori sono alla ricerca di qualcosa che aumenti il loro business ma non sanno cosa stanno cercando esattamente – ha affermato Marcello Mascellini, CEO e cofondatore di WebNovo insieme a Paolo Villano, partner di Creative Web Studio,– Ecco perché l’inbound marketing può trasformare un desiderio latente in una brillante strategia basata su bisogni reali. Infatti, il primo passo di una strategia inbound è attrarre nuovi clienti condividendo contenuti utili e specifici con il supporto di dati analitici generati da apposite piattaforme (come hubspot).”

In questo modo è possibile ottimizzare gli investimenti e “fidelizzare i propri contatti” solamente attraverso i contenuti e le idee che troveranno utili e costruttive.

Al giorno d’oggi, comunque, l’Inbound Marketing non è ancora molto utilizzato sia per  la mancanza di una  diffusa cultura digitale  che per la scarsa propensione nell’investire in content marketing.

L’Inbound Marketing, inoltre,  è preferibile per le aziende che operano con un forte senso di responsabilità sociale poiché  le informazioni che generano sono particolarmente utili ad  intercettare il tipo di consumatore sopra citato.

Coloro che richiedono una strategia inbound sono di solito imprese che si sono già affacciate al primo step della rivoluzione digitale o clienti fidati che vogliono aumentare il volume dei loro affari. In entrambi i casi stiamo parlando di clienti che hanno discrete possibilità economiche, basi di cultura digitale e sono pronti a compiere un passo in avanti. Come esperto del settore, posso dire che l’Inbound Marketing” è particolarmente indicato per processi decisionali a lungo termine in quanto di tante più informazioni i clienti necessitano per procedere all’acquisto, tanto più l’azienda può raccogliere benefici da una strategia del genere.”

In poche parole, l’Inbound Marketing aiuta a monitorare il percorso dei consumatori nel processo d’acquisto (ignoto -> visitatore -> potenziale cliente -> cliente) in modo da guidarlo verso i prodotti o servizi attraverso un processo personalizzato e con contenuti a valore aggiunto.

Crediamo che questo possa essere un passo in avanti nel mondo del marketing, soprattutto per la sua capacità di fornire all’utente  una grande quantità di informazioni utili, invece di costituire una perdita di risorse in termini di tempo e denaro. 

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