In che modo le PMI possono beneficiare della nuova valuta di internet: la fiducia

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Negli ultimi anni, la rivoluzione tecnologica ha dato alle persone spazi per condividere contenuti e informazioni in un modo molto più ampio di prima. Inoltre si pensa che l’avvento delle piattaforme di sharing come ad esempio Airbnb, Uber e Blablacar stia creando fiducia tra le persone, crediamo che in realtà invece ciò abbia solo confermato l'esistenza di una forte fiducia reciproca tra loro.

In altre parole, il web ha rivelato ciò che a nostro avviso è un comportamento spontaneo: la tendenza naturale degli esseri umani a connettersi attraverso “schemi a rete”. Il web stesso è quindi la dimostrazione più evidente di tale idea, anzi la proiezione di tale idea nel mondo reale.

In effetti, come affermato da Rachel Botsman - il cui discorso sulla piattaforma TED ha ispirato questo articolo - in questa era "abbiamo smesso di fidarci delle istituzioni e abbiamo iniziato a fidarci degli estranei". Ma perché è successo? E perché è così importante?

Anche  i cosiddetti "marchi" che fino a qualche anno fa perseguivano una strategia di comunicazione direzionale, dall'alto verso il basso, ed erano garanzia di qualità, ora sono in forte difficoltà. Il motivo principale è l'inversione del flusso di informazioni, che ha permesso di sottolineare tutte le carenze e contraddizioni sia dei brand che delle istituzioni, soprattutto in termini di qualità e reputazione.

Ciò ha portato tutti noi a ripensare il concetto di fiducia stessa e ad affrontare un "grande salto" per colmare questa lacuna. Rachel Botsman ha nuovamente affermato: "Bla Bla Car è una bellissima dimostrazione di come la tecnologia sta permettendo a milioni di persone in tutto il mondo di fare un salto di fiducia". Oggi nel mondo ci sono molte più persone che usano servizi come Bla Bla Car o Uber rispetto alle compagnie di trasporto ufficiali che in teoria sarebbero "più accreditate" per i loro spostamenti.

In effetti, essendo più trasparenti e basate sulla responsabilità, queste piattaforme hanno il potere di costruire una relazione più forte di quella costruita nel tempo da "marchi" di servizi simili. Significa che abbiamo iniziato a dare più fiducia ai servizi provenienti da persone estranee rispetto a servizi provenienti da grandi marchi che operano nello stesso settore ma che risultano impersonali e spesso hanno uno standard di qualità inferiore.

Più filosoficamente, potremmo dire che siamo entrati in una era di condivisione in cui tutto è interconnesso e tutti sono disposti a condividere informazioni, beni e servizi piuttosto che possederli. Le piattaforme digitali non sono altro che il surrogato informatico di una rete che ci collega tutti.

Questo sistema di condivisione si basa sulla reputazione che si costruisce attraverso le recensioni ma alla base du tutto c’è la fiducia perché la fiducia è la chiave per costruire la propria reputazione.

Questo è certamente valido in molti campi della nostra vita quotidiana. In effetti, per finire con una citazione della citata Rachel Botsman: "in questo particolare momento storico possiamo cogliere le opportunità di riprogettare sistemi più trasparenti, inclusivi e responsabili".

Ma queste considerazioni di carattere generale quale impatto possono avere in particolare nel nostro mercato di riferimento ?

Il tessuto economico italiano è composto perlopiù da piccole e medie imprese, ci sono poi dei settori internazionalmente riconosciuti come il cibo, la moda ed il design che contano  parecchi aziende di qualità che hanno un atteggiamento naturale nei confronti della responsabilità sociale.

Saranno loro quindi ad avere più possibilità di costruire la fiducia con i propri clienti, grazie al contributo fondamentale della comunicazione e del marketing  digitale, avranno la possibilità di raggiungere potenziali clienti nel mondo con informazioni e prodotti e rafforzare questo legame di fiducia.

Un'azienda socialmente responsabile che sarà trasparente e consapevole delle possibilità aperte dalle nuove tecnologie  vedrà crescere la sua reputazione insieme alle sue attività.

Abbiamo la possibilità di concepire un modo più virtuoso di fare affari mettendo in atto dei cambiamenti, di cui si parla spesso in questi tempi, ma che ancora non sono stati  approfonditi con la dovuta determinazione.

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